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Beautiful that way, musiche da film – Coro Polifonico di Ruda

Sabato 8 Febbraio alle ore 20:45 all’ Auditorium B. Marin di Grado (Go), “Beautiful that way”, musiche da film con il Coro Polifonico di Ruda, in programma musiche di Valter Sivilotti.

L’auditorium Biagio Marin di Grado ospiterà il Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Noro, che presenterà un intrigante percorso artistico tra la musica da film e le più belle pagine di musica sacra per coro maschile.

BEAUTIFUL THAT WAY – MUSICHE DA FILM, MA NON SOLO…

Brani da Nicola Piovani, Lucio Dalla, John Williams, Leonard Cohen, Giovanni Sollima, Elisa, Queen, passando per i friulani Valter Sivilotti e Remo Anzovino.

Ferdinando Mussutto al pianoforte, Gabriele Rampogna alle percussioni, Riccardo Pes al violoncello

Biglietteria: giovedì 6 e venerdì 7 febbraio dalle 15.30 alle 18.30

La sera dello spettacolo dalle 19.00

Organizzato da:
ERT FVG, Comune di Grado
Info: Biblioteca F. Marin di Grado
tel: +39 0431 82630

Neri Marcorè e il suo omaggio a Fabrizio De André

Neri Marcorè assieme al “GnuQuartet” e all’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia sarà diretto da Valter Sivilotti nei due concerti dedicati al grandissimo Faber.

Taranto, Teatro Orfeo, lunedì 18 novembre

Matera, Auditorium Gervasio, martedì 19 novembre

Classica

RAI 5 dedica la serata di domenica 17 novembre (20.45) al progetto “Classica” dei Radiodervish con Valter Sivilotti.
Dal Roma Jazz Festival, concerto tenutosi presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma

La storica formazione Radiodervish, nata dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, da oltre vent’anni esprime con la sua musica una continua ricerca di varchi tra Oriente e Occidente. A loro è dedicata la serata del Roma Jazz Festival presso l’’Auditorium Parco della Musica. Il concerto nasce dall’incontro tra mondi sonori totalmente differenti, quello etno-word e quello classico sinfonico, proponendo un originale rilettura delle canzoni più famose del gruppo. Ad accompagnare i Radiodervish il Quartetto d’’archi OLES, componenti dell’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento, con gli arrangiamenti e la direzione del M° Valter Sivilotti.

Il mio canto libero – Mogol

Giovedì 2 maggio ore 20.30 all’ Auditorium di Parma “Il mio canto libero”, spettacolo di MOGOL, il grande autore di canzoni,  nuovamente presentato, dopo il tutto esaurito dello scorso 31 gennaio e le molteplici richieste di chi non aveva potuto assistere, con la stessa finalità benefica del primo concerto (sostenere l’Hospice Piccole Figlie attraverso l’impegno dell’Associazione Onlus Claudio Bonazzi guidata da Antonio Maselli e Mimma Petrolini) e con un cast inalterato. Il viaggio musicale nell’universo di colui che è considerato uno dei più grandi “creatori” di testi della musica italiana avrà quindi la regia di Marco Caronna, la presenza della Filarmonica Toscanini diretta da Valter Sivilotti e di Andrea Salvini, il sestetto vocale D’Altrocanto e, naturalmente, la presenza sul palco di Mogol.

Orcolat ’76 a Foligno

Sabato 12 gennaio 2019, ore 21 all’ Auditorium San Domenico di Foligno, lo spettacolo “ORCOLAT ’76” con Simone Cristicchi, Maya Monzani, Francesca Gallo, l’Orchestra Oida, Orchestra Instabile di Arezzo, con il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato dal M° C. Dell’Oste e diretto dal M° V. Sivilotti, che ha curato anche arrangiamenti e musiche originali, i testi inediti sono di Simone Cristicchi e Renato Stroili.

ORCOLAT_Invito

L’Orcolat  (“orcaccio”, spregiativo del friulano orcul, “orco”) è un mostruoso essere che la tradizione popolare indica come causa dei terremoti in Friuli. L’Orcolat è una figura ricorrente soprattutto nei racconti della tradizione popolare. Vivrebbe rinchiuso nelle montagne della Carnia: ogni suo agitarsi bruscamente provocherebbe un terremoto.
Perché “Dove è stato, il terremoto ritorna, e dove non è mai stato, viene”, scriveva Plinio il vecchio. A oltre quarant’anni di distanza da quel 6 maggio del ’76, quando la terra salì come un cavallone e si ritirò a riposare come niente fosse: “in quei momenti – chiosano Simone Cristicchi e Simona Orlando – puoi vedere i vitigni ascendere in paradiso e ricadere all’inferno. L’Orcolat è ancora vivo, una creatura veloce e famelica che ti rincorre e vuole a tutti i costi raggiungerti.” Un racconto dei fatti di quell’anno – che hanno lasciato ferite ancora aperte, cicatrici che non andranno mai via – momenti certo tragici, ma che sono stati presupposti di una rinascita che ebbe del miracoloso e pose all’attenzione dell’Italia su quello che venne chiamato il “modello Friuli”. Un lavoro attento e documentato attraverso i ricordi e i racconti di chi visse quei momenti, un lavoro che ripercorre quei giorni, tra realtà, sogno e speranza per il futuro, in una sorta di ponte ideale con i nostri tempi, particolarmente attuale, viste le più recenti unghiate del mostro nel Centro Italia.
Molte realtà artistiche di alto livello si trovano coinvolte sul palco in un significativo lavoro di squadra: dal Coro del Friuli Venezia Giulia, preparato dal Maestro Cristiano Dell’Oste, alla Mitteleuropa Orchestra, entrambi diretti dal Maestro Valter Sivilotti, con gli interventi recitati di Maia Monzani – storica interprete dei nostri palcoscenici – fino agli autori di una serie di brani storici della canzone in friulano che saranno ripresi per l’occasione, come Dario Zampa, Giorgio Ferigo, Ennio Zampa. Di grande suggestione le musiche che sono state appositamente composte da Valter Sivilotti, con testi inediti del gemonese Renato Stroili e dello stesso Simone Cristicchi.
L’opera è costruita con una raccolta di testimonianze della popolazione sui luoghi del terremoto da parte del poliedrico artista romano che rinsalda il legame con la propria terra proponendo, con il suo lavoro, un’ulteriore occasione per far conoscere i fatti ma soprattutto trasmettere i sentimenti, la storia di un popolo messo davvero a dura prova.

Ingresso: libero fino ad esaurimento posti disponibili

Mamui SchiribiÇ Mataran in Musiche

Venerdì 13 aprile ore 20.45 all’Auditorium polifunzionale di Talmassons (Ud) e sabato 14 aprile ore 20,45 al Teatro di Artegna(Ud), lo spettacolo MAMUI SCHIRIBIÇ MATARAN IN MUSICHE, da un’idea di Valter Sivilotti e Franca Drioli, con le musiche originali di Valter Sivilotti e la regia e l’elaborazione drammaturgia di Marina de Juli.

Su una scena spoglia si muovono attori attori, musici e cantori. Creano immagini, si fondono con la musica, recitano i primi componimenti poetici nell’antica lingua friulana, ispirati dal teatro di un giullare che ha fatto della cultura popolare la propria cultura, Dario Fo, e guidati da un suo esilarante brano, ricco di sonorità provenzali e lombarde, La parpaja topola. Un incontro di ritmi e di lingue, tra la voglia di giocare e di reinventarsi, e con radici profonde nelle propria terra. Il tema è l’Amore e l’Osceno.

con Marina De Juli e il Coro Panarie diretto da Paolo Paroni
ArteVoce Ensemble preparato da Franca Drioli mamui, Francesco Tirelli, percussioni
Nicola Tirelli, music producer
traduzioni di Carlo Tolazzi
produzione Coro Panarie

in partnership con Associazione Canzoni di Confine, Associazione Amis da Mont Quarine, Comune Di Talmassons, Amici del Teatro di Artegna, Pro Artegna
con il contributo dell’Unione Società Corali Friulane (U.S.C.F.)
evento realizzato in collaborazione con la Provincia di Udine
con il contributo della Fondazione Friuli
progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Regionale – Eventi e Festival. Soggetto Capofila Accademia Musicale Naonis)