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Pensiero Turoldo

Lunedì 4 febbraio ore 20.45 al Teatro Verdi – Spazio Due di Pordenone “TUROLDO VIVO – Liturgia della riflessione, parole e musica per un domani”, concerto spettacolo per coro, orchestra, solisti, attori, video installazioni, con le musiche originali di Valter Sivilotti e Renato Miani e la direzione artistica di Giuseppe Tirelli.
Un concerto-spettacolo, un paesaggio costruito sul pensiero di Padre David Maria Turoldo, lettore profetico delle sfide della contemporaneità.

Accanto all’articolato omaggio a Pier Paolo Pasolini, che trova spazio già da tempo al Verdi di Pordenone, il Teatro inaugura adesso un nuovo progetto pluriennale dedicato e ispirato ad un’altra voce profetica originaria della terra friulana: padre David Maria Turoldo, presentato alla stampa dal Presidente del Verdi Giovanni Lessio con Fabio Turchini di Eupragma, azienda co-organizzatrice del progetto, e Giuseppe Tirelli dell’Associazione “Le Colone”.

In programma tra il 4 e il 5 febbraio prossimi, “Pensiero Turoldo” – titolo di questo nuovo momento annuale d’arte e di cultura – si articolerà peculiarmente in un percorso di sviluppo manageriale e imprenditoriale: “un linguaggio nuovo per un Teatro che è anche impresa culturale”, come spiegato da Lessio, “per rivolgersi alle aziende del territorio con uno sguardo aperto sui temi valoriali, nel segno di padre David”.

L’evento di quest’anno, incentrato sul tema “Per quale Umanità”, vuole approfondire in particolare un argomento decisivo del nostro tempo, la relazione tra trasformazione tecnologica e umanità. Al fondo di questo inedito “percorso turoldiano” c’è, infatti, il richiamo alle forti tensioni di un mondo che cambia smarrendo il senso di piena umanità.

Fontanella di Sotto il Monte, 23/05/2013 – Progetto Turoldo – Associazione culturale Le Colone – Visita alla Casa di Emmaus, Abbazia di Sant’Egidio – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2013
In programma due giornate di workshop per le imprese – con incontri, riflessioni, teatro d’impresa – e la programmazione serale al Verdi dello spettacolo “Turoldo vivo”, aperto al pubblico ad ingresso libero. Il progetto è nato dalla sinergia tra il Teatro Verdi, l’azienda di consulenza di direzione per le imprese Eupragma di Udine e l’Associazione Culturale Coro “Le Colone”.

Il programma dell’intensa due-giorni sarà aperto nel pomeriggio di lunedì 4 febbraio allo Spazio Duedel Verdi con l’avvio del workshopdi alta formazione “L’impresa della tecnologia. Umanità aumentata o diminuita?”, che proseguirà nella mattina del giorno successivo, martedì 5 febbraio, passando attraverso le suggestioni dello spettacolo serale. La vita di Turoldo, la sua avventura esistenziale di grande religioso e poeta, fedele e libero, fa da sfondo all’intera esperienza proposta ai manager e imprenditori del territorio, proponendo una modalità di apprendimento “agito”.

Si tratta, infatti, di un convegno esperienziale e di un workshop di teatro d’impresa rivolti alle aziende con l’obbiettivo di sviluppare riflessione e consapevolezza in relazione alle trasformazioni del nostro tempo, in particolare quella tecnologica, e al cambiamento globale. Si andranno a sondare la sfera personale e professionale dei partecipanti per capirne gli obiettivi, le sfide e le competenze.

Relatori di questi singolari incontri di sviluppo imprenditoriale saranno Johnny Dotti, imprenditore sociale e docente di Sociologia della Globalizzazione all’Università Cattolica di Milano e Fabrizio Vagliasindi docente all’Università IULM di Milano e partner di Eupragma, l’azienda udinese di consulenza che orienta e accompagna le organizzazioni lungo processi di cambiamento, co-organizzatore del progetto. Nell’ambito del percorso di alta formazione è attesa anche un’esperienza dinamica con l’impiego di metodologie di Teatro d’impresa: “Mossa vincente” è il testo firmato da Fabio Turchini, Presidente di Eupragma, impegnato anche nel ruolo di narratore, affiancato dall’attore Enzo Giraldo, Nicola Tirelli alle tastiere e Alessandro Bressan al fagotto. Il confronto che si svilupperà a seguire verrà condotto dallo stesso Fabio Turchini e da Michele Valerio, senior cunsultant di Eupragma.

Udine – 21/11/2017 – Teatro Nuovo Giovanni da Udine – TUROLDO VIVO parole e musica per un domani – Direzione artistica di Giuseppe Tirelli – Regia di Giuliano Bonanni – Coro Le Colone di Castions di Strada – con la collaborazione del Coro del Friuli Venezia Giulia di Cristiano Dell’Oste – Musiche originali scritte da Valter Sivilotti e Renato Miani – Foto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2017
Accanto alle due mezze giornate rivolte alle aziende, il progetto propone, come anticipato, anche un evento aperto a tutti, con uno spettacolo-concerto di particolare successo: “Turoldo vivo. Liturgia della riflessione, parole e musica per un domani”, che approderà sul palcoscenico del Verdi nella serata di lunedì 4 febbraio (ore 20.45) ad ingresso gratuito. Dal 23 gennaio alla biglietteria del teatro sarà possibile ritirare il biglietto per questo grande evento scenico per coro, orchestra, solisti, attori e video installazioni.

Il concerto-spettacolo – nato su ideazione di Giuseppe Tirelli, firmato dalla regia di Giuliano Bonanni con musiche originali di Valter Sivilotti e Renato Miani su testi di padre David Maria Turoldo, Giuliano Bonanni, Fabio Turchini, Andreas Griphius – si propone come un paesaggio costruito sul pensiero e l’opera di Turoldo. È un invito a sostare, con mente e cuore, per scoprire la sua profonda e appassionata visione del mondo e della vita. Un lavoro teatrale che integra diversi registri espressivi.

Sul palco il Coro di voci miste “Le Colone”, voci soliste d’eccezione Luisa Cottifogli, Nadia Petrova, Emanuela Mattiussi e Martina Gorasso e le voci recitanti di Giuliano Bonanni, Chiara Donada e Gianni Nistri. In scena un quartetto d’archi composto da Lucia Clonfero e Simone D’Eusanio ai violini, Elena Allegretto alla viola, Antonino Puliafito al violoncello, Francesco Tirelli, che firma batteria e percussioni, e Nicola Tirelli al pianoforte e tastiere

Ingresso gratuito con biglietto da ritirare in biglietteria dal 23 gennaio.

La biglietteria del Teatro è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Infoline: Tel 0434 247624 – www.comunalegiuseppeverdi.it

Festival del Giornalismo 2018

Mercoledì 06 giugno 2018 alle ore 20.30 in Piazzetta Francesco Giuseppe a Ronchi dei Legionari (Go), FESTIVAL DEL GIORNALISMO organizzato dall’Associazione Culturale “Leali alle Notizie” e con la partecipazione dell’Associazione Culturale Coro Le Colone. Inaugurazione mostra fotografica di Luca A. d’Agostino “Una goccia di splendore Gli Ultimi” da padre David Maria Turoldo a Fabrizio De André e alle ore 21.00 lo spettacolo “In direzione ostinata e contraria” ideato e diretto da Giuseppe Tirelli, testi e regia a cura di Giuliano Bonanni, voci soliste Cristina Mauro e Luisa Cottifogli. Con gli arrangiamenti e adattamenti di Valter Sivilotti, Renato Miani e Daniele Zanettovich.

invito LdA def

La Buona Novella a Tolmezzo

Mercoledì 18 aprile ore 21 al Teatro Candoni di Tolmezzo (Ud), “LA BUONA NOVELLA” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi e la Progorchestra dell’ Accademia Musicale Naonis di Pordenone, con il coro del Friuli Venezia Giulia – Giovani preparato da Cristiano Dell’Oste e con la direzione e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Valter Sivilotti e Giuseppe Tirelli, con un inedito monologo introduttivo, recitato da Simone Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”  ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Al lavoro discografico originale di Fabrizio De André, è stata aggiunta la canzone “Gesù” cantata dallo stesso De André prima ancora di incidere “La buona Novella”: per questa occasione il musicista Valter Sivilotti ha elaborato la partitura di De André donandogli nuova contemporaneità.

Turoldo Vivo – Parole e musica per un domani

Martedì 21 novembre alle ore 20.45 al Teatro Nuovo Giovanni Da Udine, il concerto “TUROLDO VIVO – Parole e musica per un domani” da un’idea di Giuseppe Tirelli, con le musiche originali di Renato Miani e Valter Sivilotti su testi di  Padre David Maria Turoldo, Giuliano Bonanni, Fabio Turchini e Andreas Griphius, con le voci soliste di Luisa Cottifogli, Nadia Petrova, Emanuela Mattiussi e con il Coro Le Colone e il Coro del Friuli Venezia Giulia per la regia di Giuliano Bonanni.

Turoldo Vivo

La Buona Novella

Sabato 14 ottobre ore 21 al Teatro Duse di Bologna, per la serata inaugurale della stagione “LA BUONA NOVELLA” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi e la Progorchestra dell’ Accademia Musicale Naonis di Pordenone e con il coro del Friuli Venezia Giulia – Giovani preparato da Cristiano Dell’Oste e con la direzione e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Valter Sivilotti e Giuseppe Tirelli, con un inedito monologo introduttivo, recitato da Simone Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”  ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Al lavoro discografico originale di Fabrizio De André, è stata aggiunta la canzone “Gesù” cantata dallo stesso De André prima ancora di incidere “La buona Novella”: per questa occasione il musicista Valter Sivilotti ha elaborato la partitura di De André donandogli nuova contemporaneità.

 

In direzione ostinata e contraria

Giovedì 06 luglio ore 21.00 a Marano Lagunare nella Ex Pescheria, lo spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, con la direzione artistica di  Giuseppe Tirelli. Arrangiamenti per soli coro e orchestra delle canzoni di Fabrizio De Andrè di Valter Sivilotti, Renato Miani, Daniele Zanettovich. Con la voce solista di Cristina Mauro e con il Coro Le Colone. Intervento di Pierluigi Di Piazza.

locandandina Marano

Concerto con i Percussionisti del Teatro alla Scala

curriculum

Mercoledì 28 maggio 2014 ore 20.45 all’Auditorium Zanon di Udine, Concerto “Nuovi percorsi di espressione creativa” con i PERCUSSIONISTI DEL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, con le musiche di Valter Sivilotti, Renato Miani e Alessio Domini e la direzione artistica di Elio Marchesini e Giuseppe Tirelli.
Il progetto ha come capofila la Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano e prevede la partecipazione degli allievi delle classi di percussione di Roberto Barbieri e Giorgio Ziraldo, dei Conservatori di Udine e Trieste, i ragazzi del laboratorio corale della Scuola di Castions di Strada, del nuovo coro di Musicainrete (composto da 90 elementi provenienti dalle scuole di musica di: Codroipo, Gonars, Ritmea – Udine, Bon – Colugna, Villalta, Goricizza e Mortegliano) e di 5 percussionisti della Scala: Arfacchia, Cacciola, Marchesini, Murraca, Cancelli. Un percorso virtuoso, per percepire il “bene – stare” che la musica ha come fine, per poter imparare dai grandi professionisti e interiorizzare segreti e vissuto di personaggi che hanno fatto della musica espressione di vita. L’affiancare i musicisti professionisti di livello così alto ai ragazzi crea un circolo virtuoso di assoluto interesse didattico e di motivazione, che si concluderà al concerto del 28 maggio.

locandina percuss Scala

Don Milani

Vites di Mestri

Don Milani

L’esperienza di Don Milani rappresenta a 30 anni di distanza un fatto estremamente attuale. In un unico atto di Maurizio Della Negra, con le musiche originali di Giuseppe Tirelli e Valter Sivilotti, la direzione di Giuseppe Tirelli e la regia di Roberto Ferro, “Vites di Mestri” verrà presentato all’ Auditorium Comunale di Majano venerdì 30 novembre 2012 alle ore 20.45 con protagonisti la compagnia teatrale “Buine Blave” di Mortegliano e la Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano.

Nonostante l’apparente cambiamento degli stili di vita, della relazione della gente con il mondo del lavoro, della modifica delle “ divisioni” in classi, della scomparsa di un certo mondo contadino e operaio, non risultano sostanzialmente modificate alcune fondamentali condizioni della Repubblica che dovrebbe fondarsi sulla carta costituzionale.

Tutto appare come se la cosa più che appartenere alla dimensione della modernità democratica, si portasse dietro un retaggio ancestrale legato a quelli che alcuni indicano come “italianità” e che dovremmo in un processo di approfondimento storico, politico e sociologico, attribuire in origine alla commistione tra un mondo di autoritarismo cavouriano sabaudo con la mollezza della meridionalità borbonica, passando per trent’anni di dittatura fascista.

La scuola, che Don Milani identifica come il momento fondante della dimensione civile della persona è rimasta immutata negli anni, dall’unità  ottocentesca del regno d’Italia, passando indenne anche dopo la fondazione della Repubblica e i principi della Carta Costituzionale fino ad oggi.

Lo Stato fa una immane fatica a modernizzarsi nei rapporti con i cittadini.

La politica è diventato il luogo della negoziazione continua e la parola progettualità appare sconosciuta.

I tempi sono mutati e il mondo è più un luogo di paure che di speranze.

Dovendo riparlarne, l’ipotesi della rappresentazione teatrale può essere una strada.

Lo spettacolo propone in un atto unico due figure di preti, uno anziano ed uno giovane che si confrontano in una sorta di reciproca confessione.

Il lavoro è stato concepito partendo dalla divisione voluta tra il recitato e la parte corale musicale, dando al primo una caratterizzazione fortemente  concettuale e al secondo una forte caratterizzazione emozionale. Entrambi gli aspetti si collocano sullo stesso piano e di conseguenza la scena dovrà accogliere  tutti i protagonisti in un unico  insieme.

Scritto in lingua friulana spera di recuperare da un lato, una dimensione letteraria finalizzata alla riappropriazione di questa lingua dai molti potenziali espressivi, e dall’altro ripropone la figura preponderante della intellettualità friulana rappresentata dal nostro clero, che per secoli è stato il legante della civiltà contadina friulana.

Il ponte tra il pensiero di Don Milani e queste due figure immaginarie di preti friulani, sta nella comunanza  della loro dimensione cristiano cattolica.

Va infine ricordato che nel decadimento culturale  propedeutico ed economico della scuola italiana, si renderanno necessari, interventi organici delle amministrazioni locali nelle attività collaterali delle scuole, giustamente riappropriandosi di ruoli che via via erano stati sottratti o trascurati; il tutto  a migliorare la relazione scuola –  comunità di appartenenza che in questi anni è andata inesorabilmente scemando.

Compito arduo ma capace, se sorretto da  volontà, rinnovamento culturale e professionalità, di dare respiro ad un mondo involuto su se stesso e incapace di mantenere identità e apertura al diverso, nello stesso tempo.

A forza di essere vento

A forza di essere vento

“A forza di essere vento – Fabrizio De Andrè”, spettacolo ideato da Giuseppe Tirelli
con adattamenti e revisioni di Valter Sivilotti, Renato Miani e Daniele Zanettovich.
Dopo l’importante data genovese, ritorna giovedì 6 settembre 2012 ore 18.45 alla
trattoria “Ai Ciodi” – Ca’ Anfora – Portobuso (partenza da Grado alle 17.45 in Riva San Vito).

 

 

A forza di essere vento

“A forza di essere vento”, progetto di Giuseppe Tirelli

e del Coro “Le Colone” di Castions di Strada.

Musiche, letture ed approfondimenti sui temi di Faber,

con gli arrangiamenti di Valter Sivilotti, Daniele Zanettovich e Renato Miani.

19 aprile Auditorium Feletto Umberto ore 20.45

24 aprile Teatro Modena di Genova ore 20.45

dove parteciperanno Dori Ghezzi, Moni Ovadia, Gino Paoli e Vittorio De Scalzi.