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Festival del Giornalismo 2018

Mercoledì 06 giugno 2018 alle ore 20.30 in Piazzetta Francesco Giuseppe a Ronchi dei Legionari (Go), FESTIVAL DEL GIORNALISMO organizzato dall’Associazione Culturale “Leali alle Notizie” e con la partecipazione dell’Associazione Culturale Coro Le Colone. Inaugurazione mostra fotografica di Luca A. d’Agostino “Una goccia di splendore Gli Ultimi” da padre David Maria Turoldo a Fabrizio De André e alle ore 21.00 lo spettacolo “In direzione ostinata e contraria” ideato e diretto da Giuseppe Tirelli, testi e regia a cura di Giuliano Bonanni, voci soliste Cristina Mauro e Luisa Cottifogli. Con gli arrangiamenti e adattamenti di Valter Sivilotti, Renato Miani e Daniele Zanettovich.

invito LdA def

La Buona Novella a Tolmezzo

Mercoledì 18 aprile ore 21 al Teatro Candoni di Tolmezzo (Ud), “LA BUONA NOVELLA” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi e la Progorchestra dell’ Accademia Musicale Naonis di Pordenone, con il coro del Friuli Venezia Giulia – Giovani preparato da Cristiano Dell’Oste e con la direzione e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Valter Sivilotti e Giuseppe Tirelli, con un inedito monologo introduttivo, recitato da Simone Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”  ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Al lavoro discografico originale di Fabrizio De André, è stata aggiunta la canzone “Gesù” cantata dallo stesso De André prima ancora di incidere “La buona Novella”: per questa occasione il musicista Valter Sivilotti ha elaborato la partitura di De André donandogli nuova contemporaneità.

Turoldo Vivo – Parole e musica per un domani

Martedì 21 novembre alle ore 20.45 al Teatro Nuovo Giovanni Da Udine, il concerto “TUROLDO VIVO – Parole e musica per un domani” da un’idea di Giuseppe Tirelli, con le musiche originali di Renato Miani e Valter Sivilotti su testi di  Padre David Maria Turoldo, Giuliano Bonanni, Fabio Turchini e Andreas Griphius, con le voci soliste di Luisa Cottifogli, Nadia Petrova, Emanuela Mattiussi e con il Coro Le Colone e il Coro del Friuli Venezia Giulia per la regia di Giuliano Bonanni.

Turoldo Vivo

La Buona Novella

Sabato 14 ottobre ore 21 al Teatro Duse di Bologna, per la serata inaugurale della stagione “LA BUONA NOVELLA” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi e la Progorchestra dell’ Accademia Musicale Naonis di Pordenone e con il coro del Friuli Venezia Giulia – Giovani preparato da Cristiano Dell’Oste e con la direzione e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Valter Sivilotti e Giuseppe Tirelli, con un inedito monologo introduttivo, recitato da Simone Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”  ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Al lavoro discografico originale di Fabrizio De André, è stata aggiunta la canzone “Gesù” cantata dallo stesso De André prima ancora di incidere “La buona Novella”: per questa occasione il musicista Valter Sivilotti ha elaborato la partitura di De André donandogli nuova contemporaneità.

 

In direzione ostinata e contraria

Giovedì 06 luglio ore 21.00 a Marano Lagunare nella Ex Pescheria, lo spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, con la direzione artistica di  Giuseppe Tirelli. Arrangiamenti per soli coro e orchestra delle canzoni di Fabrizio De Andrè di Valter Sivilotti, Renato Miani, Daniele Zanettovich. Con la voce solista di Cristina Mauro e con il Coro Le Colone. Intervento di Pierluigi Di Piazza.

locandandina Marano

Concerto con i Percussionisti del Teatro alla Scala

curriculum

Mercoledì 28 maggio 2014 ore 20.45 all’Auditorium Zanon di Udine, Concerto “Nuovi percorsi di espressione creativa” con i PERCUSSIONISTI DEL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, con le musiche di Valter Sivilotti, Renato Miani e Alessio Domini e la direzione artistica di Elio Marchesini e Giuseppe Tirelli.
Il progetto ha come capofila la Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano e prevede la partecipazione degli allievi delle classi di percussione di Roberto Barbieri e Giorgio Ziraldo, dei Conservatori di Udine e Trieste, i ragazzi del laboratorio corale della Scuola di Castions di Strada, del nuovo coro di Musicainrete (composto da 90 elementi provenienti dalle scuole di musica di: Codroipo, Gonars, Ritmea – Udine, Bon – Colugna, Villalta, Goricizza e Mortegliano) e di 5 percussionisti della Scala: Arfacchia, Cacciola, Marchesini, Murraca, Cancelli. Un percorso virtuoso, per percepire il “bene – stare” che la musica ha come fine, per poter imparare dai grandi professionisti e interiorizzare segreti e vissuto di personaggi che hanno fatto della musica espressione di vita. L’affiancare i musicisti professionisti di livello così alto ai ragazzi crea un circolo virtuoso di assoluto interesse didattico e di motivazione, che si concluderà al concerto del 28 maggio.

locandina percuss Scala

Don Milani

Vites di Mestri

Don Milani

L’esperienza di Don Milani rappresenta a 30 anni di distanza un fatto estremamente attuale. In un unico atto di Maurizio Della Negra, con le musiche originali di Giuseppe Tirelli e Valter Sivilotti, la direzione di Giuseppe Tirelli e la regia di Roberto Ferro, “Vites di Mestri” verrà presentato all’ Auditorium Comunale di Majano venerdì 30 novembre 2012 alle ore 20.45 con protagonisti la compagnia teatrale “Buine Blave” di Mortegliano e la Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano.

Nonostante l’apparente cambiamento degli stili di vita, della relazione della gente con il mondo del lavoro, della modifica delle “ divisioni” in classi, della scomparsa di un certo mondo contadino e operaio, non risultano sostanzialmente modificate alcune fondamentali condizioni della Repubblica che dovrebbe fondarsi sulla carta costituzionale.

Tutto appare come se la cosa più che appartenere alla dimensione della modernità democratica, si portasse dietro un retaggio ancestrale legato a quelli che alcuni indicano come “italianità” e che dovremmo in un processo di approfondimento storico, politico e sociologico, attribuire in origine alla commistione tra un mondo di autoritarismo cavouriano sabaudo con la mollezza della meridionalità borbonica, passando per trent’anni di dittatura fascista.

La scuola, che Don Milani identifica come il momento fondante della dimensione civile della persona è rimasta immutata negli anni, dall’unità  ottocentesca del regno d’Italia, passando indenne anche dopo la fondazione della Repubblica e i principi della Carta Costituzionale fino ad oggi.

Lo Stato fa una immane fatica a modernizzarsi nei rapporti con i cittadini.

La politica è diventato il luogo della negoziazione continua e la parola progettualità appare sconosciuta.

I tempi sono mutati e il mondo è più un luogo di paure che di speranze.

Dovendo riparlarne, l’ipotesi della rappresentazione teatrale può essere una strada.

Lo spettacolo propone in un atto unico due figure di preti, uno anziano ed uno giovane che si confrontano in una sorta di reciproca confessione.

Il lavoro è stato concepito partendo dalla divisione voluta tra il recitato e la parte corale musicale, dando al primo una caratterizzazione fortemente  concettuale e al secondo una forte caratterizzazione emozionale. Entrambi gli aspetti si collocano sullo stesso piano e di conseguenza la scena dovrà accogliere  tutti i protagonisti in un unico  insieme.

Scritto in lingua friulana spera di recuperare da un lato, una dimensione letteraria finalizzata alla riappropriazione di questa lingua dai molti potenziali espressivi, e dall’altro ripropone la figura preponderante della intellettualità friulana rappresentata dal nostro clero, che per secoli è stato il legante della civiltà contadina friulana.

Il ponte tra il pensiero di Don Milani e queste due figure immaginarie di preti friulani, sta nella comunanza  della loro dimensione cristiano cattolica.

Va infine ricordato che nel decadimento culturale  propedeutico ed economico della scuola italiana, si renderanno necessari, interventi organici delle amministrazioni locali nelle attività collaterali delle scuole, giustamente riappropriandosi di ruoli che via via erano stati sottratti o trascurati; il tutto  a migliorare la relazione scuola –  comunità di appartenenza che in questi anni è andata inesorabilmente scemando.

Compito arduo ma capace, se sorretto da  volontà, rinnovamento culturale e professionalità, di dare respiro ad un mondo involuto su se stesso e incapace di mantenere identità e apertura al diverso, nello stesso tempo.

A forza di essere vento

A forza di essere vento

“A forza di essere vento – Fabrizio De Andrè”, spettacolo ideato da Giuseppe Tirelli
con adattamenti e revisioni di Valter Sivilotti, Renato Miani e Daniele Zanettovich.
Dopo l’importante data genovese, ritorna giovedì 6 settembre 2012 ore 18.45 alla
trattoria “Ai Ciodi” – Ca’ Anfora – Portobuso (partenza da Grado alle 17.45 in Riva San Vito).

 

 

A forza di essere vento

“A forza di essere vento”, progetto di Giuseppe Tirelli

e del Coro “Le Colone” di Castions di Strada.

Musiche, letture ed approfondimenti sui temi di Faber,

con gli arrangiamenti di Valter Sivilotti, Daniele Zanettovich e Renato Miani.

19 aprile Auditorium Feletto Umberto ore 20.45

24 aprile Teatro Modena di Genova ore 20.45

dove parteciperanno Dori Ghezzi, Moni Ovadia, Gino Paoli e Vittorio De Scalzi.