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Castello di Rubbia – Musiche della Grande Guerra

Lunedì 15 Ottobre alle ore 20.30 a San Michele del Carso, presso il “Bunker” dell’Azienda Agricola Castello Di Rubbia “Musiche della Grande Guerra”, un concerto dedicato alla Grande Guerra, con i solisti dell’Accademia Naonis (Lucia Clonfero, Simone D’Eusanio, Federico Furlanetto, Antonio Merici), Marco Bianchi alla chitarra, Luisa Sello al flauto e Sara Simondi alla voce.
Arrangiamenti di Marco Bianchi, direzione artistica di Valter Sivilotti e preparazione vocale di Franca Drioli

 

I promessi sposi musicati da Valter Sivilotti

Mercoledì 10 ottobre ore 20.30 al Teatro Verdi di Pordenone, la prima assoluta della partitura di Valter Sivilotti per il film “I PROMESSI SPOSI”, (IT 1922) di Mario Bonnard. Esecuzione dal vivo della Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” con l’ “Orchestra Naonis”. Direttore Massimo Belli. All’interno della manifestazione “Le Giornate del Cinema Muto” in co-produzione con Piano FVG, Sacile.

Info: www.giornatedelcinemamuto.it

Non la prima, ma certamente la più importante versione cinematografica del romanzo di Alessandro Manzoni, ad opera di un regista fondamentale della storia del cinema italiano che oggi è quasi dimenticato. Eppure la storia di Mario Bonnard, a cui le Giornate 2018 dedicano un doveroso tributo, è del tutto straordinaria: nato come attore brillante, il prototipo del dandy all’italiana, è passato presto alla regia ed è stato capace di passare con uguale fortuna dal cinema muto al sonoro. Si è cimentato in tutti i generi con gusto e grande professionalità e ha diretto nel corso della sua carriera divi come Assia Noris, Amedeo Nazzari, Aldo Fabrizi, Anna Magnani; senza dimenticare Ettore Petrolini, cha aveva fatto debuttare nel cinema. La partitura di Sivilotti per I promessi sposi, restaurato dalla Cineteca Italiana di Milano, viene eseguita dalla Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” diretta dal Maestro Massimo Belli.

L’evento orchestrale che inaugurerà ufficialmente la 37esima edizione delle Giornate del Cinema Muto è Captain Salvation (La nave dei galeotti, US 1927) di John S. Robertson, con la travolgente partitura composta da Philip Carli, che dirigerà nell’esecuzione l’Orchestra San Marco di Pordenone. Accolto all’epoca della prima uscita da recensioni entusiastiche che lo decretarono uno dei migliori film dell’anno, Captain Salvation, in cui si avverte chiara l’influenza, in termini sia di sensibilità visiva al paesaggio sia di acutezza psicologica, del maestro svedese Victor Sjöström, è, secondo il direttore del festival Jay Weissberg, “l’esempio perfetto di come anche grandi opere col tempo possano cadere nell’oblio”.

Ambientato nel XIX secolo in un villaggio di pescatori del New England, ha per protagonista il grande attore svedese Lars Hanson – una performance da tour-de-force la sua – nel ruolo di un giovane prete idealista che vuole proteggere una prostituta (Pauline Starke in un’interpretazione ricca di sfumature) dall’ira della folla puritana. Nonostante sia permeato di un Cristianesimo dal volto umano, il film evita i toni moralistici e sorprende per l’inequivocabile affermazione del diritto della donna di decidere del proprio corpo. Il regista John S. Robertson è oggi quasi sconosciuto, eppure due dei suoi lavori – Sentimental Tommy e Enchanted Cottage – compaiono nell’elenco che Alfred Hitchcock stilò nel 1939 dei suoi film preferiti di sempre.

A chiudere le Giornate la sera di sabato 13 ottobre e, in replica, domenica 14 ottobre, sarà Le joueur d’échecs (Il giocatore di scacchi, FR 1927) di RaymondBernard accompagnato dalla partitura originale di Henri Rabaud, allievo di Jules Massenet e vincitore del Prix de Rome, eseguita dall’Orchestra San Marco di Pordenone diretta dal Maestro Mark Fitz-Gerald. Dimostrazione dell’altissimo livello artistico raggiunto dal cinema muto nella sua fase conclusiva e giustamente acclamato per le scenografie visionarie del grande architetto Robert Mallet-Stevens, il film è un’affascinante combinazione di intrighi di corte e di cinema fantastico “da brivido”. Ambientato nel XVIII secolo, nello splendore delle corti di Caterina II e Stanisław Poniatowski, racconta un momento cruciale nella lotta per l’indipendenza polacca ed è tratto molto liberamente dalla storia fantastica del Barone Wolfgang von Kempelen, che con il suo leggendario automa, abilissimo giocatore di scacchi, stupì le teste coronate d’Europa.

Nel corso della settimana, numerose altre proiezioni avranno un accompagnamento musicale speciale, a partire dai due film canonici Assunta Spina di Francesca Bertini e Gustavo Serena, per il quale si esibirà il duo formato dal virtuoso del mandolino Carlo Aonzo e dal compositore e chitarrista John T. La Barbera, e L’Atlantide di Jacques Feyder, che sarà accompagnato da un ensemble di musicisti algerini. Una produzione locale presentata per la prima volta al pubblico internazionale del festival è lo spettacolo della Zerorchestra “Note dal fronte”, con le immagini della Grande Guerra dagli archivi della Cineteca del Friuli.

Per La memoria dell’altro di Alberto Degli Abbati, con Lyda Borelli e MarioBonnard, sarà eseguita una nuova partitura dagli allievi del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, con cui si rinnova una bella collaborazione. Come si rinnova l’appuntamento con i giovanissimi alunni di due scuole secondarie di Pordenone, che quest’anno si sfidano “a colpi di note ” su due comiche di Buster Keaton, The Paleface e The Scarecrow.

Gli altri accompagnamenti saranno affidati come sempre alla formidabile squadra dei musicisti delle Giornate, un insostituibile gruppo internazionale di professionisti specializzati, capaci di esaltare al meglio – al pianoforte e non solo – le qualità di ogni singolo film: Neil Brand, Günter Buchwald, Philip Carli, Stephen Horne, Donald Sosin, John Sweeney, Gabriel Thibaudeau, a cui nel tempo si sono aggiunti Frank Bockius, Mauro Colombis, Maud Nelissen, Daan van den Hurk.

Le Giornate del Cinema Muto sono promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, dal Comune di Pordenone, dalla Camera di Commercio di Pordenone e dalla Fondazione Friuli, con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria e PromoTurismo FVG.

 

“Fiume di Note” – Luisa Sello a Villa Varda

Martedì 28 agosto nella splendida dimora di Villa Varda di Brugnera (Pn) alle 20.45, protagonista il flauto solista di Luisa Sello a segnare il secondo, atteso appuntamento con l’articolata rassegna musicale itinerante “UN FIUME DI NOTE” dove l’artista si esibirà accompagnata dall’Orchestra Naonis di Pordenone e dal Donatello Ensemble, su musiche di Mozart, Corazza, Garzoni, Vivaldi, Ginastera e Sivilotti. Inserito nell’ambito del cartellone degli eventi che compongono il neonato Distretto Regionale del Pianoforte “Musicæ”. Organizzato dall’associazione “Amici della Musica A. Romagnoli” di Sacile.

Musicista eclettica ed innovativa, flautista dall’intensa attività solistica in Europa, Estremo Oriente, Stati Uniti e Sud America, Luisa Sello – che ha studiato a Parigi con Raymond Guiot, primo flauto dell’Operà, ed è stata una delle allieve predilette di Severino Gazzelloni – è ospite abituale di orchestre quali i Wiener Symphoniker, la Salzburger Kammerorchester, la Miami Great Symphony Orchestra, I Virtuosi Italiani e ha lavorato con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti.

Accanto a lei l’Accademia Musicale Naonis, orchestra pordenonese giunta ormai al suo ventesimo anno di attività, unanimemente riconosciuta fra le più rappresentative orchestre regionali con musicisti provenienti dalla nostra regione e dal vicino Veneto. A completare l’organico il quartetto d’archi fondato dalla stessa Sello, Donatello Ensemble, gruppo che abbina personali doti solistiche all’esperienza cameristica, con un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo in cui il flauto si integra alle sonorità degli archi.

Moca Festival Internazionale – Antonella Ruggiero

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Venerdì 10 agosto ore 21 in Piazza della Repubblica a Monfalcone (Go)concerto di ANTONELLA RUGGIERO per il MOCA FESTIVAL INTERNAZIONALE con l’Orchestra dell’Accademia Naonis diretta dal Maestro Valter Sivilotti che ha curato anche tutti gli arrangiamenti.

 

La Buona Novella – L’Aquila

 

Sabato 7 luglio alle ore 21.00 a Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila (Aq) “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi, la ProgOrchestra dell’ Accademia Naonis di Pordenone e il coro del Friuli V.G. – Giovani diretti dal Maestro Valter Sivilotti In collaborazione con I Solisti Aquilani.

Evento organizzato da ArtistiAssociati – impresa di produzione teatrale di Gorizia e Teatro Stabile d’ Abruzzo.

La Buona Novella a Tolmezzo

Mercoledì 18 aprile ore 21 al Teatro Candoni di Tolmezzo (Ud), “LA BUONA NOVELLA” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi e la Progorchestra dell’ Accademia Musicale Naonis di Pordenone, con il coro del Friuli Venezia Giulia – Giovani preparato da Cristiano Dell’Oste e con la direzione e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Valter Sivilotti e Giuseppe Tirelli, con un inedito monologo introduttivo, recitato da Simone Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”  ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Al lavoro discografico originale di Fabrizio De André, è stata aggiunta la canzone “Gesù” cantata dallo stesso De André prima ancora di incidere “La buona Novella”: per questa occasione il musicista Valter Sivilotti ha elaborato la partitura di De André donandogli nuova contemporaneità.

Mamui SchiribiÇ Mataran in Musiche

Venerdì 13 aprile ore 20.45 all’Auditorium polifunzionale di Talmassons (Ud) e sabato 14 aprile ore 20,45 al Teatro di Artegna(Ud), lo spettacolo MAMUI SCHIRIBIÇ MATARAN IN MUSICHE, da un’idea di Valter Sivilotti e Franca Drioli, con le musiche originali di Valter Sivilotti e la regia e l’elaborazione drammaturgia di Marina de Juli.

Su una scena spoglia si muovono attori attori, musici e cantori. Creano immagini, si fondono con la musica, recitano i primi componimenti poetici nell’antica lingua friulana, ispirati dal teatro di un giullare che ha fatto della cultura popolare la propria cultura, Dario Fo, e guidati da un suo esilarante brano, ricco di sonorità provenzali e lombarde, La parpaja topola. Un incontro di ritmi e di lingue, tra la voglia di giocare e di reinventarsi, e con radici profonde nelle propria terra. Il tema è l’Amore e l’Osceno.

con Marina De Juli e il Coro Panarie diretto da Paolo Paroni
ArteVoce Ensemble preparato da Franca Drioli mamui, Francesco Tirelli, percussioni
Nicola Tirelli, music producer
traduzioni di Carlo Tolazzi
produzione Coro Panarie

in partnership con Associazione Canzoni di Confine, Associazione Amis da Mont Quarine, Comune Di Talmassons, Amici del Teatro di Artegna, Pro Artegna
con il contributo dell’Unione Società Corali Friulane (U.S.C.F.)
evento realizzato in collaborazione con la Provincia di Udine
con il contributo della Fondazione Friuli
progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Regionale – Eventi e Festival. Soggetto Capofila Accademia Musicale Naonis)

Ostinato nella Centrale Idroelettrica “A. Pitter” – Il meccanismo in musica

Sabato 24 marzo alle ore 18.00 a Montereale Valcellina (Pn) – Auditorium ex-Centrale Idroelettrica di Malnisio, l’Accademia Naonis presenta il concerto per 4 pianoforti “OSTINATO NELLA CENTRALE IDROELETTRICA A. PITTER – Il meccanismo in musica” con musiche di Ravel, Mosolov, Honneger in collaborazione con Musik und Kunst Privatuniversität della città di Vienna.

arrangiamenti Caterina Croci, Daniele Russo e Valter Sivilotti

direzione artistica Valter Sivilotti

ai pianoforti

Miho Fujimoto (Giappone), Fumika Fukaya (Giappone)

Aleksandra Kamenskaya (Estonia), Wiktoria Kaminska (Polonia)

preparati dal m° Johannes Kropfitsch

INGRESSO GRATUITO

Chiedo Scusa al Signor Gaber

Enzo Iacchetti

Venerdì 10 ottobre ore 21 al Teatro Duse di Bologna, “CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER” con Enzo Iacchetti e la Witz Orchestra e con la partecipazione esclusiva dell’Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone diretta dal M° Valter Sivilotti che ha curato anche tutti gli arrangiamenti dello spettacolo. “Chiedo scusa al signor Gaber” è molto più di un concerto: le canzoni vengono stravolte, riscritte e contaminate con citazioni e riferimenti alla musica italiana contemporanea. Uno spettacolo, nato da un disco definito dalla critica uno dei migliori dell’anno, volto a far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile.