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Lis plui bielis dal Festival

Sabato 17 novembre ore 20.30 a S. Stefano di Buja (Ud) al Teatro della Casa della Gioventù “Lis plui bielis dal Festival”. Da un’idea di Franca Drioli e Valter Sivilotti, con la partecipazione straordinaria di Rudi Bucar, l’ArteVoce Ensemble preparato da Franca Drioli, Michela Franceschina al Pianoforte e con la Direzione Artistica di Valter Sivilotti.

Il concerto “Ragazzi del 99” su Rai5

Sabato 10 novembre, alle 19.15, Rai 5 manderà in onda il concerto sinfonico “Ragazzi del ’99”: ha emozionato e commosso il pubblico che affollava la Chiesa di San Francesco, a Cividale del Friuli (Ud), la sera dell’11 luglio scorso, dov’è stato eseguito in prima assoluta per Mittelfest 2018, coprodotto da Italia, Slovenia e Bosnia Erzegovina (Mittelfest, Festival Ljubljana, European Career Centre for Artists Triple Bridge, Music Up Close Network con il supporto di Creative Europe programma dell’Unione Europea). Su Rai 5, sabato, rivedremo i 99 musicisti provenienti da 20 diversi Paesi europei mentre eseguono brani legati all’epoca come Pagine di guerra di Alessandro Casella, alle vittime senza nome di Peter Eötvös, fino a Ravel e Berio, per chiudere addirittura con un brano che conobbe grande popolarità nella versione di Iva Zanicchi, dedicato a Trieste, “La riva bianca, la riva nera”, nell’arrangiamento per voce e orchestra di Valter Sivilotti.
Preceduto da un minuto di silenzio, dedicato sia al ricordo dei giovani che persero la vita nella Prima Guerra Mondiale, sia, per una triste coincidenza, ai tanti morti della strage di Srebrenica (che si commemora l’11 luglio), il concerto – le cui riprese sono state realizzate da Videe con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – si è dunque rivelato un inno alla pace, a un’Europa senza confini e senza muri. La scelta di Rai 5 di inserirle nella sua programmazione, in prima serata, oltre a riconoscere l’importanza del progetto, ideato dal direttore artistico di Mittelfest, Haris Pašovi, promuove in modo prestigioso anche l’immagine del Friuli-Venezia Giulia come regione internazionale ed europea.
“Solo il silenzio e tutt’al più la musica – dichiara il presidente di Mittelfest Federico Rossi – sono capaci di esprimere i sentimenti più profondi di fronte a certe tragedie umane. E questo concerto dà voce, più di tutti i discorsi di questi giorni, all’orrore per una “inutile strage”, alla pietà per i milioni di vittime, alla rabbia per la stupidità umana, alla speranza nonostante tutto. Non nascondo la soddisfazione – prosegue – per la messa in onda di quest’opera su un canale televisivo nazionale, che intende rendere omaggio al tragico tributo pagato dal Friuli un secolo fa. Ed è anche un riconoscimento del valore di uno degli spettacoli di grande impegno civile e di alta qualità artistica che sono stati proposti nell’ultima edizione del Mittelfest”.
“Ragazzi del ’99″, che per il suo valore ha anche ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è una produzione che unisce la musica – quella della Ljubljana International Orchestra e Sarajevo Philharmonic Orchestra, con al pianoforte Viviana Lasaracina, per la direzione di Živa Ploj Peršuh – alle parole dello scrittore friulano Angelo Floramo, recitate in italiano, friulano, tedesco e sloveno dall’attore Paolo Mutti. Testi che raccontano i sentimenti dei giovani italiani, ma anche dei loro coetanei austriaci e sloveni, al fronte, accomunati dagli stessi desideri: la nostalgia di casa, la mancanza della fidanzata, la voglia di fuggire dall’orrore e ritornare alla vita.
Quella dei Ragazzi del ’99 è una delle pagine più strazianti e commoventi della Prima Guerra mondiale. Furono 300 mila i coscritti negli elenchi di leva che nel 1917 compivano diciotto anni, mandati giovanissimi sul campo di battaglia, contribuendo in modo decisivo alla vittoria sul fronte italiano nel 1918. Decine di migliaia morirono al fronte. Una generazione che dall’infanzia passò direttamente alla trincea in una delle guerre più devastanti della storia umana. Da qui l’idea di Pašovi: che fossero i giovani d’oggi, nati un secolo dopo, a rendere omaggio a loro coetanei di allora.

“Mogol si racconta” a Potenza

Martedì 30 ottobre all’Auditorium Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza e mercoledì 31 ottobre al Teatro Apollo di Lecce, lo spettacolo “MOGOL SI RACCONTA”.
Uno spettacolo dedicato al grande Giulio Rapetti Mogol, che sarà protagonista della serata attraverso il racconto della sua carriera e dei suoi capolavori eseguiti da straordinari artisti, con la partecipazione del Coro l’Arpeggione e dall’Orchestra di Puglia e Basilicata, diretti dal pianista e arrangiatore Valter Sivilotti.

Inaugurazione del fondo Damiano Petrei

Venerdì 26 ottobre ore 18.00 a Feletto Umberto in Biblioteca Comunale (Sala Conferenze), Inaugurazione del Fondo musicale DAMIANO PETREI con Nicola Mansutti, Marco Colombaro e Moreno Lirutti. Testi e brani di Damiano Petrei, elaborazioni musicali di Valter Sivilotti.

Luisa Sello

Giovedì 18 ottobre al Teatro Nacional di Miranda del Ebro e sabato 20 ottobre al Teatro Municipal di Alfas del Pi (Spagna) alle ore 20.30 concerto della flautista Luisa Sello insieme al Prazak Quartet. In programma “L’incantesimo della luna nuova” di Valter Sivilotti.

Wonderful Piano

Venerdì 19 Ottobre ore 20,45 al Teatro Apollo di Lecce, per l’inaugurazione della 49^ Stagione Concertistica della Camerata Musicale Salentina WONDERFUL PIANO con Matthew Lee e l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Valter Sivilotti.

Rock’n roll e atmosfere anni ’50 con il grande pianista Matthew Lee, da Elvis Presley a Bruno Mars, da Domenico Modugno a Edoardo Bennato.
La voce e il piano di Matthew Lee saranno accompagnati dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Valter Sivilotti.

Matthew Lee, nato a Pesaro nel 1982, è uno straordinario performer, pianista e cantante, un talento degli 88 tasti, innamorato del rock’n roll. Nella sua pur giovane carriera vanta oltre 1200 concerti disseminati in tutto il pianeta. Il padre musicista gli trasmette la passione per lo strumento, studia pianoforte ma l’ascolto dei dischi di Elvis Presley cambierà in maniera radicale il suo approccio. Definito “the genius of rock’n’roll” dalla stampa internazionale, recentemente ospite di Fiorello a “Edicola Fiore” e del prestigioso show di Gigi Proietti su RaiUno, vincitore del Coca Cola Summer Festival 2015 nella categoria giovani e nominato ambasciatore dell’aeroporto di Charleroi per il 2017, Matthew Lee è tra i principali protagonisti di uno dei trend internazionali di maggior appeal, il rilancio delle atmosfere anni 50. “Per quanto mi riguarda – ha dichiarato – essere d’altri tempi non significa rimanere ancorato al passato, ma semplicemente recuperare valori importanti, che forse stavamo rischiando di perdere, il tutto però rivisto in una chiave attuale, non ‘un’operazione nostalgia’ ma un qualcosa che spero possa essere percepito come una novità”.

Il nuovo lavoro “Pianoman” è un disco frizzante, travolgente, entusiasmante dove i cardini sono appunto il pianoforte e la voce. Nell’album convivono la musica classica, il pop, il rock, il soul, lo swing, il country, il blues, la melodia, la canzone d’autore, un caleidoscopio di stili e generi reinventati ed amalgamati dall’inconfondibile rock’n’roll touch di Matthew. Sonorità super contemporanee ed atmosfere vintage, pervadono le 12 canzoni dell’album a cui si aggiungono 2 sorprendenti brani strumentali e tre interludi di solo piano. Nello spettacolo “Pianoman” è accompagnato da 3 musicisti di primissimo livello (Frank Carrera alla chitarra, Alessandro Infusini al basso elettrico e Matteo Pierpaoli alla batteria). Ha partecipato a importanti manifestazioni tra cui il Cincinnati Blues Festival in Ohio (Usa), il Jazz club Hotel Meridien di Parigi (Francia), il Festival di Sao Vincente (Capoverde) e il Musikmesse di Francoforte (Germania).

Fondata dal M° Carlo Vitale nel 1970, la Camerata Musicale Salentina è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MiBACT, dalla Regione Puglia e dal Comune di Lecce.
Sponsor della manifestazione Banca popolare pugliese.

PROGRAMMA MUSICALE

Bruno Mars – Just the way you are
Edoardo Bennato – L’isola che non c’è
Matthew Lee – Non mi credere
Little Richard – Long tall sally
Domenico Modugno – Volare
Gioacchino Rossini – Tarantella
Bobby Darin – Splish splash
Tony Renis – Quando quando quando
Matthew Lee – E’ tempo d’altri tempi
Paul Simon – Bridge over troubled water
Kurt Weill – Mack the knife
Elvis Presley – Jailhouse rock
Matthew Lee – La più bella canzone d’amore
Francesco Orizi – Hey Ho
Fabio Concato – Fiore di maggio
E. Di Capua/E. Presley – It’s now or never

 

Castello di Rubbia – Musiche della Grande Guerra

Lunedì 15 Ottobre alle ore 20.30 a San Michele del Carso, presso il “Bunker” dell’Azienda Agricola Castello Di Rubbia “Musiche della Grande Guerra”, un concerto dedicato alla Grande Guerra, con i solisti dell’Accademia Naonis (Lucia Clonfero, Simone D’Eusanio, Federico Furlanetto, Antonio Merici), Marco Bianchi alla chitarra, Luisa Sello al flauto e Sara Simondi alla voce.
Arrangiamenti di Marco Bianchi, direzione artistica di Valter Sivilotti e preparazione vocale di Franca Drioli

 

Flauto mon amour

Giovedì 11 ottobre al Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo con inizio alle ore 17, “FLAUTO MON AMOUR” con Luisa Sello e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Il flauto è al centro del prossimo concerto dell’Orchestra Sinfonica con una solista di tutto rispetto, Luisa Sello, diretta dal Maestro Andrea Vitello. Il programma è davvero eterogeneo, per quanto concerne compositori (classici e contemporanei) e periodi storici, e comprende:
– “The awakening perception”, di Federico Torri
– Andante in Do maggiore KV 315 per Flauto ed Orchestra (1779-1780), di Wolfgang Amadeus Mozart (1756/1791)
– “Odelette” Op. 162 per Flauto ed Archi, di Camille Saint-Saëns (1835/1921)
– “Plenilunio e incantesimo della nuova” per Archi di Valter Sivilotti
– Maravee – “Suite su temi popolari” per Archi, di Carlo Corazza
– Sinfonia n° 2 in La minore Op. 55 (1859), di Camille Saint-Saëns (1835/1921)

I promessi sposi musicati da Valter Sivilotti

Mercoledì 10 ottobre ore 20.30 al Teatro Verdi di Pordenone, la prima assoluta della partitura di Valter Sivilotti per il film “I PROMESSI SPOSI”, (IT 1922) di Mario Bonnard. Esecuzione dal vivo della Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” con l’ “Orchestra Naonis”. Direttore Massimo Belli. All’interno della manifestazione “Le Giornate del Cinema Muto” in co-produzione con Piano FVG, Sacile.

Info: www.giornatedelcinemamuto.it

Non la prima, ma certamente la più importante versione cinematografica del romanzo di Alessandro Manzoni, ad opera di un regista fondamentale della storia del cinema italiano che oggi è quasi dimenticato. Eppure la storia di Mario Bonnard, a cui le Giornate 2018 dedicano un doveroso tributo, è del tutto straordinaria: nato come attore brillante, il prototipo del dandy all’italiana, è passato presto alla regia ed è stato capace di passare con uguale fortuna dal cinema muto al sonoro. Si è cimentato in tutti i generi con gusto e grande professionalità e ha diretto nel corso della sua carriera divi come Assia Noris, Amedeo Nazzari, Aldo Fabrizi, Anna Magnani; senza dimenticare Ettore Petrolini, cha aveva fatto debuttare nel cinema. La partitura di Sivilotti per I promessi sposi, restaurato dalla Cineteca Italiana di Milano, viene eseguita dalla Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni” diretta dal Maestro Massimo Belli.

L’evento orchestrale che inaugurerà ufficialmente la 37esima edizione delle Giornate del Cinema Muto è Captain Salvation (La nave dei galeotti, US 1927) di John S. Robertson, con la travolgente partitura composta da Philip Carli, che dirigerà nell’esecuzione l’Orchestra San Marco di Pordenone. Accolto all’epoca della prima uscita da recensioni entusiastiche che lo decretarono uno dei migliori film dell’anno, Captain Salvation, in cui si avverte chiara l’influenza, in termini sia di sensibilità visiva al paesaggio sia di acutezza psicologica, del maestro svedese Victor Sjöström, è, secondo il direttore del festival Jay Weissberg, “l’esempio perfetto di come anche grandi opere col tempo possano cadere nell’oblio”.

Ambientato nel XIX secolo in un villaggio di pescatori del New England, ha per protagonista il grande attore svedese Lars Hanson – una performance da tour-de-force la sua – nel ruolo di un giovane prete idealista che vuole proteggere una prostituta (Pauline Starke in un’interpretazione ricca di sfumature) dall’ira della folla puritana. Nonostante sia permeato di un Cristianesimo dal volto umano, il film evita i toni moralistici e sorprende per l’inequivocabile affermazione del diritto della donna di decidere del proprio corpo. Il regista John S. Robertson è oggi quasi sconosciuto, eppure due dei suoi lavori – Sentimental Tommy e Enchanted Cottage – compaiono nell’elenco che Alfred Hitchcock stilò nel 1939 dei suoi film preferiti di sempre.

A chiudere le Giornate la sera di sabato 13 ottobre e, in replica, domenica 14 ottobre, sarà Le joueur d’échecs (Il giocatore di scacchi, FR 1927) di RaymondBernard accompagnato dalla partitura originale di Henri Rabaud, allievo di Jules Massenet e vincitore del Prix de Rome, eseguita dall’Orchestra San Marco di Pordenone diretta dal Maestro Mark Fitz-Gerald. Dimostrazione dell’altissimo livello artistico raggiunto dal cinema muto nella sua fase conclusiva e giustamente acclamato per le scenografie visionarie del grande architetto Robert Mallet-Stevens, il film è un’affascinante combinazione di intrighi di corte e di cinema fantastico “da brivido”. Ambientato nel XVIII secolo, nello splendore delle corti di Caterina II e Stanisław Poniatowski, racconta un momento cruciale nella lotta per l’indipendenza polacca ed è tratto molto liberamente dalla storia fantastica del Barone Wolfgang von Kempelen, che con il suo leggendario automa, abilissimo giocatore di scacchi, stupì le teste coronate d’Europa.

Nel corso della settimana, numerose altre proiezioni avranno un accompagnamento musicale speciale, a partire dai due film canonici Assunta Spina di Francesca Bertini e Gustavo Serena, per il quale si esibirà il duo formato dal virtuoso del mandolino Carlo Aonzo e dal compositore e chitarrista John T. La Barbera, e L’Atlantide di Jacques Feyder, che sarà accompagnato da un ensemble di musicisti algerini. Una produzione locale presentata per la prima volta al pubblico internazionale del festival è lo spettacolo della Zerorchestra “Note dal fronte”, con le immagini della Grande Guerra dagli archivi della Cineteca del Friuli.

Per La memoria dell’altro di Alberto Degli Abbati, con Lyda Borelli e MarioBonnard, sarà eseguita una nuova partitura dagli allievi del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, con cui si rinnova una bella collaborazione. Come si rinnova l’appuntamento con i giovanissimi alunni di due scuole secondarie di Pordenone, che quest’anno si sfidano “a colpi di note ” su due comiche di Buster Keaton, The Paleface e The Scarecrow.

Gli altri accompagnamenti saranno affidati come sempre alla formidabile squadra dei musicisti delle Giornate, un insostituibile gruppo internazionale di professionisti specializzati, capaci di esaltare al meglio – al pianoforte e non solo – le qualità di ogni singolo film: Neil Brand, Günter Buchwald, Philip Carli, Stephen Horne, Donald Sosin, John Sweeney, Gabriel Thibaudeau, a cui nel tempo si sono aggiunti Frank Bockius, Mauro Colombis, Maud Nelissen, Daan van den Hurk.

Le Giornate del Cinema Muto sono promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, dal Comune di Pordenone, dalla Camera di Commercio di Pordenone e dalla Fondazione Friuli, con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria e PromoTurismo FVG.

 

Barcolana – “2000 flauti per 2000 vele”

Domenica 7 ottobre ore 16 in Piazza Unità d’Italia a Trieste nell’ ambito della 50esima Barcolana per il concerto di flauti più grande del mondo e in generale il concerto più grande d’Europa che si intitola “2000 flauti 2000 vele”. L’evento è stato ideato dalla Trieste Flute Association con la consulenza artistica del Maestro Valter Sivilotti che ha scritto le musiche originali e gli arrangiamenti. Saranno più di un migliaio i flautisti, tra cui professionisti ma anche giovani allievi delle scuole medie e superiori, delle scuole di musica, dei licei musicali e Conservatori. Un evento che oltre a valorizzare i talenti di Trieste richiamerà artisti da tutta Italia e dall’estero.

Una barca a vela dall’alto
Questa la suggestiva descrizione data da Silvilotti: “I musicisti saranno disposti a formare uno scafo e una vela, in un disegno visibile dal nostro drone, che seguirà il tutto dall’alto. Gli studenti e i ragazzi del liceo saranno divisi in 6 gruppi e formeranno la vela, vestiti con tutte le sfumature del blu”.