Festival del Giornalismo 2018

Mercoledì 06 giugno 2018 alle ore 20.30 in Piazzetta Francesco Giuseppe a Ronchi dei Legionari (Go), FESTIVAL DEL GIORNALISMO organizzato dall’Associazione Culturale “Leali alle Notizie” e con la partecipazione dell’Associazione Culturale Coro Le Colone. Inaugurazione mostra fotografica di Luca A. d’Agostino “Una goccia di splendore Gli Ultimi” da padre David Maria Turoldo a Fabrizio De André e alle ore 21.00 lo spettacolo “In direzione ostinata e contraria” ideato e diretto da Giuseppe Tirelli, testi e regia a cura di Giuliano Bonanni, voci soliste Cristina Mauro e Luisa Cottifogli. Con gli arrangiamenti e adattamenti di Valter Sivilotti, Renato Miani e Daniele Zanettovich.

invito LdA def

Giò Di Tonno – Raccontar canzoni

Sabato 26 maggio ore 21 al Teatro Miotto di Spilimbergo e domenica 27 maggio ore 21 al Teatro Ristori di Cividale del Friuli (Ud), andrà in scena lo spettacolo “Raccontar Canzoni”, un recital di altissimo livello di e con GIò DI TONNO, accompagnato dall’ Orchestra Sinfonica dell’Accademia Naonis di Pordenone, diretta da Valter Sivilotti che ha curato anche tutti gli arrangiamenti,  il Coro di Voci bianche VocinVolo diretto da Lucia Follador e lo straordinario Gorni Kramer Quartet, un gruppo internazionale composto da un musicista sloveno, due italiani e un serbo Premiati due giovani cantanti, Jessica Interdonato e Nicola Bassi che, selezionati da Giò durante il workshop organizzato da ArteVoce Voice Academy , si esibiranno con lui durante le due serate.

Un appuntamento dalle molte sfacettature quello che propone l’Associazione Canzoni di Confine insieme all’Accademia Naonis: in questa occasione alcuni giovani e talentuosi musicisti delle province di Udine e Pordenone avranno la possibilità di esibirsi con la star internazionale Giò Di Tonno, ospite fisso sulle reti RAI e divenuto famoso per l’ interpretazione di Quasimodo, il campanaro del musical “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante.

L’Orchestra Naonis di Pordenone è composta da una trentina di elementi e raggruppa  alcuni dei migliori giovani musicisti friulani, e si propone di valorizzare i nuovi talenti della Regione.
Il Coro Voci bianche/giovanile VocinVolo è composto da cinquanta coristi dagli otto ai venticinque anni, diretti dal M° Lucia Follador; accompagneranno insieme all’orchestra, tutti i brani dello spettacolo, appositamente arrangiati dal M° Valter Sivilotti.
La regia dello spettacolo è affidata a Marco Caronna, musicista, attore e regista teatrale, che curerà i tempi e le entrate in scena di ogni artista. Inoltre sarà lui stesso presentatore dello spettacolo e farà da collegamento tra i vari momenti che compongono il musical, creando dei simpatici siparietti.
Giò di Tonno ha iniziato da giovanissimo a Sanremo, con la canzone “Senti uomo”. Presente anche nel 1995 nello stesso anno pubblica suo primo album “Giò Di Tonno”, apparendo in vari programmi (Maurizio Costanzo Show, Domenica in, In famiglia e Tappeto volante). Oltre a un intenso lavoro dal vivo nelle tournée, ricopre il ruolo di direttore artistico del primo Laboratorio per cantautori, assieme a Franco Fasano, Max Gazzè, Franco Bixio, Matteo Di Franco. Collabora con Antonella Ruggiero, prima di essere chiamato, dal 2002 al 2004, a interpretare il personagio centrale di Quasimodo nella versione italiana del fortunato musical Notre Dame de Paris, in una lunghissima tournée. Insieme alla cantante argentina Lola Ponce, sua partner in Notre dame de Paris, partecipa al Festival di Sanremo nel 2008, vincendolo con la canzone Colpo di fulmine, scritta da Gianna Nannini. Di Tonno è un talento poliedrico, come ha dimostrato vincendo l’edizione 2012 della trasmissione Tale e Quale di Rai Uno.

Evento organizzato in collaborazione con Folkest.

Per info prevendite tel. 0427-51230 www.folkest.com

Piano Twelve – 12 Pianoforti in Concerto e Polifonico di Ruda

Domenica 20 maggio alle ore 18, Piano Twelve e Polifonico di Ruda in concerto al 4° Stormo Aeroporto Militare di Grosseto.

Ensemble Piano Twelve: Matteo Andri, Valeria Anzil, Federica Bello, Paolo Chiarandini, Caterina De Biaggio, Denis Feletto, Ferdinando Mussutto, Carolina Perez Tedesco, Mietta Prez, Daniele Russo, Renato Strukelj, Agnese Toniutti

Percussioni: Gabriele Rampogna

Coro Polifonico di Ruda diretto dal m° Fabiana Noro

Programma
J. Williams: E.T. – Flying to the Moon (arr. F. Mussutto)
G. Gershwin: An American in Paris (arr. F. Mussutto)
H. Zimmer: Pirati dei Caraibi (arr. M. Andri)
G. Gaslini: Profondo Rosso (arr. R. Strukelj)
G. Bregovich: Kalashnikov (arr. V. Sivilotti)
H. Zimmer: The Gladiator Theme (arr. F. Mussutto/ M. Andri)

J. Williams: Harry Potter suite (arr. V. Sivilotti/ M. Andri)
C. Orff: In taberna da “Carmina Burana” (arr. V. Sivilotti)
Vangelis: Conquest of Paradise (arr. V. Sivilotti)
G. Sollima: Madonie (arr. F. Mussutto)
G. Sollima: Guerra (arr. F. Mussutto)

Festival è storia 2018

Venerdì 18 maggio alle ore 20 a Gorizia presso la Tenda Giovani per il Festival è storia proiezione di “Magazzino 18” preceduta da una tavola rotonda. Tra gli ospiti sarà presente Valter Sivilotti.

Rita Zingariello in concerto al Teatro Forma di Bari

Venerdì 4 maggio, alle 20.30, la cantautrice pugliese Rita Zingariello presenterà al Teatro Forma di Bari il suo nuovo album “Il canto dell’ape”, un lavoro nel quale l’artista prende consapevolezza di sé e diventa forte l’esigenza di raccontare l’epidermico piacere di fuggire l’ombra.

MOGOL si racconta

Domenica 6 maggio all’ Auditorium Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza, MOGOL SI RACCONTA, con l’ Orchestra di Puglia e Basilicata, Francesco, Mariagrazia e Clemente Zingariello, Daniela Sornatale, Rita Zingariello e Valter Sivilotti.

Un concerto all’insegna delle tappe salienti della vita di uno dei più grandi autori musicali italiani: Mogol.

Edoardo De Angelis – “nuoveCanzoni”

Lunedì 16 aprile in uscita il nuovo album di Edoardo De Angelis, intitolato “Nuovecanzoni” per la nuova etichetta”Il cantautore necessario”.

Produzione artistica Edoardo De Angelis

Produzione esecutiva Antonio Biccari per I&B Italia Srl

Arrangiamenti  Primiano Di Biase (con Simone, Fabrizio, …)

Archi Valter Sivilotti

Orchestra Filarmonica di Dnepropetrovsk,  diretta da Valter Sivilotti ,

registrata a Dnepropetrovsk da Fabio Ferri con Millenium Recording Mobile

Registrazioni, mix, mastering  Fabio Ferri, Millenium Audio Recording, Roma

Alessandro D’Alessandro – organetto

Primiano Di Biase – pianoforte, fisarmonica, Hammond

Fabrizio Guarino – chitarra acustica, elettrica, mandolino, chitarra classica EKO (Galileo)

Fabrizia Pandimiglio – violoncello

Giovanni Pelosi – Chitarra acustica (Scegli il nome di un fiore) (Giovanni Pelosi suona Lizzy, il modello Athene della Great Owl Guitars di Maurizio Cuzzolin)

Guerino Rondolone – basso elettrico, chitarra basso

Simone Federicuccio Talone – batteria, percussioni, aggeggi

Nhare Testi – violino

Grazie a   Antonio Biccari, Alessandro D’Alessandro, Maria Elena D’Angelo, Clara De Angelis, Antonino Destra, Walter Di Francesco, Mariacristina Di Giuseppe, Vincenzo Donnamaria, Francesco Giunta, Alberto Laruccia, Neri Marcorè, Daniele Massimi, Gianni Nepi, Giovanni Pelosi, Giordano Sangiorgi, Nhare Testi, Sergio Trama,Vannuccio Zanella

Grafica Clara De Angelis

Cerco un filo rosso, una ragione che leghi e tenga insieme le undici canzoni di questa raccolta, un cestino di frutti diversi uno dall’altro. Direi che questa volta i fili sono due:  il tempo, la sua trama invisibile mai ferma, che lega passato e futuro e ci fa toccare il presente, e, ancora una volta, nelle mie storie,  il valore del confine, quella linea sottilissima, elastica, mutevole che divide (ma tiene vicine, in contatto) la realtà e l’immaginazione.

Proviamo a seguire questi fili, se volete, percorriamo insieme la strada.

IL MAGO E LE STELLE non è una favola, ma una storia  vera, vissuta attimo dopo attimo e giocata nello spazio di una notte, navigando su quella linea di confine che dicevo.

A volte, per fortuna, viviamo la vita come un sogno. Oppure attraversiamo un sogno senza chiudere gli occhi, sorpresi dalla poesia della vita.

ABBRACCIAMI è la storia di un amore, forse è la storia dell’Amore, quello che il tempo può consumare, e si può facilmente perdere, e facilmente ritrovare, nella forza di un abbraccio.

ANNA E’ UN NOME BELLISSIMO, è il nome semplice e dolce della nostra attrice più grande, più amata, che ci ha insegnato, con la sua arte e con la sua vita, come la passione e il sentimento siano il senso più profondo del mestiere di vivere.

Un nome familiare, una memoria che il tempo non tocca.

SPONDE  è la bandiera di un impegno civile e sentimentale contro l’ignoranza e la paura, i mali peggiori del nostro tempo, che ci fanno guardare agli “altri” come nemici, come se tra uomo e uomo esistessero barriere naturali.

ARRIVA IL TEMPO: com’è bello musicare una poesia, quando non è un foglio bianco, che hai davanti, ma sono già parole, emozioni delle quali ti innamori nell’istante stesso in cui le leggi … e ti corrono incontro, e l’attesa del tempo è luminosa, è aria, è vento, elettricità che ti attraversa.

GALILEO … trent’anni, il tempo occorso per scriverla, dalla prima parola all’ultima nota! Non voleva uscire dal cassetto, questo segno d’amore per la libertà dell’uomo, per il valore delle sue idee. Poi ho pensato che dovesse essere Galileo stesso a parlare,  ho aspettato che lo facesse, e fedelmente ho riportato le sue parole e il suo pensiero.

IL TEMPO SCONOSCIUTO è un bilancio artistico e spirituale. Segna il tempo che passa tra l’essere immortali, protetti dalla diga sul tempo eretta dai nonni, dai genitori, fino a diventare noi stessi la diga che protegge l’età dei nostri figli e dei loro figli … e che vorrebbe proteggere anche gli amici più cari. Ci si volta indietro a guardare quel che si è fatto, le parole offerte, e se qualcuno le avrà raccolte.

PADRE NOSTRO è una preghiera laica, scoppiata come una tempesta in mare, un grido lacerante e necessario, quando gli occhi vedono quello che non vogliono guardare, e si cerca una ragione in una logica inesistente, e per poter sopravvivere si cercano forza e ricchezza nel dolore del nostro tempo, in attesa di un rinascimento.

ALLEGGIU nella bella lingua siciliana vuol dire “piano”, “lentamente”. Ho scritto parole in italiano per questa canzone incantevole di Ezio Noto e Francesco Giunta. Lo sappiamo, com’è il tempo, sempre troppo veloce quando si ama, quando lo vorremmo più lento e cortese. Allora, con la musica e lo scandire delle parole, proviamo noi a dare al tempo il tempo del nostro batticuore.

SCEGLI IL NOME DI UN FIORE ricorda Gefunden, un’arguta poesia di Goethe, imparata a scuola, e mai dimenticata. Provate a pensare a qualcosa che è per voi preziosa, e che vorreste gelosamente sottrarre ad altri sguardi, e per nasconderla assegnatele, a vostra scelta, il nome di un fiore.

UNA NOTTE ROMANA … anche questa è una storia vera, passo per passo, un breve film girato in una delle piazze più belle di Roma. Quattro protagonisti, e il racconto di un nodo di amicizia che lentamente si scioglie, nell’indifferenza dei sentimenti e dei palazzi intorno.

E i fiori? I fiori a volte sono più robusti delle apparenze, e anche a distanza di anni possono nascere di nuovo. Basta dare loro acqua. E amore.

Edoardo

 

La Buona Novella a Tolmezzo

Mercoledì 18 aprile ore 21 al Teatro Candoni di Tolmezzo (Ud), “LA BUONA NOVELLA” di Fabrizio De Andrè, con Simone Cristicchi e la Progorchestra dell’ Accademia Musicale Naonis di Pordenone, con il coro del Friuli Venezia Giulia – Giovani preparato da Cristiano Dell’Oste e con la direzione e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Valter Sivilotti e Giuseppe Tirelli, con un inedito monologo introduttivo, recitato da Simone Cristicchi, dal titolo “A volte ritorno”  ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Al lavoro discografico originale di Fabrizio De André, è stata aggiunta la canzone “Gesù” cantata dallo stesso De André prima ancora di incidere “La buona Novella”: per questa occasione il musicista Valter Sivilotti ha elaborato la partitura di De André donandogli nuova contemporaneità.

Mamui SchiribiÇ Mataran in Musiche

Venerdì 13 aprile ore 20.45 all’Auditorium polifunzionale di Talmassons (Ud) e sabato 14 aprile ore 20,45 al Teatro di Artegna(Ud), lo spettacolo MAMUI SCHIRIBIÇ MATARAN IN MUSICHE, da un’idea di Valter Sivilotti e Franca Drioli, con le musiche originali di Valter Sivilotti e la regia e l’elaborazione drammaturgia di Marina de Juli.

Su una scena spoglia si muovono attori attori, musici e cantori. Creano immagini, si fondono con la musica, recitano i primi componimenti poetici nell’antica lingua friulana, ispirati dal teatro di un giullare che ha fatto della cultura popolare la propria cultura, Dario Fo, e guidati da un suo esilarante brano, ricco di sonorità provenzali e lombarde, La parpaja topola. Un incontro di ritmi e di lingue, tra la voglia di giocare e di reinventarsi, e con radici profonde nelle propria terra. Il tema è l’Amore e l’Osceno.

con Marina De Juli e il Coro Panarie diretto da Paolo Paroni
ArteVoce Ensemble preparato da Franca Drioli mamui, Francesco Tirelli, percussioni
Nicola Tirelli, music producer
traduzioni di Carlo Tolazzi
produzione Coro Panarie

in partnership con Associazione Canzoni di Confine, Associazione Amis da Mont Quarine, Comune Di Talmassons, Amici del Teatro di Artegna, Pro Artegna
con il contributo dell’Unione Società Corali Friulane (U.S.C.F.)
evento realizzato in collaborazione con la Provincia di Udine
con il contributo della Fondazione Friuli
progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Regionale – Eventi e Festival. Soggetto Capofila Accademia Musicale Naonis)

Nuovo inno ufficiale del Friuli

Valvasone Arzene (Pn), 8 aprile – Da oggi il Friuli ha un nuovo inno, musicato dal maestro Valter Sivilotti, pianista, compositore e direttore d’orchestra tra i più apprezzati della sua generazione.

Si tratta di “In alt o fradis” (In alto o fratelli), composizione su testo di Renato Stroili Gurisatti, vincitrice del bando indetto dall’Istituto Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la cui premiazione ha concluso la celebrazione della “Festa della Patria del Friuli” a Valvasone Arzene.

La giuria, presieduta dal compositore di livello internazionale Azio Corghi e composta dai musicologi Alessio Screm, Marco Maria Tosolini, Chiara Vidoni e dal direttore dell’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef) William Cisilino, lo ha scelto tra dieci opere ammesse al concorso.

“Alla fine – ha spiegato Screm, tra gli ideatori del bando – ha vinto un inno di grande eleganza stilistica e che per proprietà testuali meglio rappresenta il Friuli sia dal punto di vista storico, perché si lega ad Aquileia, sia per l’attenzione al sociale grazie a messaggi rivolti ai giovani. È un inno – ha spiegato – che ha grinta compositiva e timbrica: ci auguriamo venga tradotto nelle altre lingue minoritarie del Friuli Venezia Giulia e trascritto anche per cori, bande e voci bianche, in modo che tutti possano cantarlo in uno spirito di forte unità”.

Sivilotti, ricevendo il premio in un gremito auditorium “Erasmo da Valvasone”, ha sottolineato come “il testo corra sul filo della retorica e in tre quartine riesca a tenere assieme la storia, la particolarità del Friuli e il suo avvenire: grazie a queste qualità – ha affermato – ho avuto la possibilità di musicarlo al meglio”.