Matthew Lee

Mercoledì 27 febbraio a Belgorod Music Fest – Borislav Strulev & Friends (Russia), Matthew Lee in concerto con “Solo Piano”. Arrangiamenti di Valter Sivilotti.

Vlado Kreslin e l’orchestra sinfonica della radio di Lubiana

Mercoledì 20 febbraio, registrazione del cantautore VLADO KRESLIN e l’Orchestra Sinfonica della Radio di Lubiana diretta dal M° Valter Sivilotti.

Mogol racconta Mogol

Sabato 23 febbraio ore 21 al Teatro Signorelli di Cortona, “Mogol racconta Mogol”, concerto di Oida con Mogol, dirige il M° Valter Sivilotti. Uno spettacolo che unisce le canzoni di Lucio Battisti e Giulio Mogol. Il grande autore sul palco racconterà aneddoti e ricordi che lo legano ai nomi più importanti della musica italiana. Oida Orchestra instabile di Arezzo eseguirà brani senza tempo come «Mi ritorni in mente», «Anche per te», «La canzone del sole», «Fiori rosa, fiori di pesco». Si esibiranno nello spettacolo anche le 10 cantanti che hanno vinto il concorso Oida Voice. Mogol racconterà aneddoti legati alla sua collaborazione con Battisti e con altri big della musica italiana.

 

Esodo

Giovedì 14 febbraio alle ore 11 nella sala consiliare del Comune di Orvieto si terrà il convegno con Simone Cristicchi dal titolo “La generazione del ricordo: dalla legge 92/2004 a oggi, buone pratiche per la trasmissione e la valorizzazione del ricordo”, promosso dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati e patrocinato dal Comune di Orvieto. In serata alle ore 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto, “ESODO” di e con Simone Cristicchi. “Esodo” è un racconto per voce, parole ed immagini condotto da Simone Cristicchi, con le musiche di scena e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti. Trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale “Magazzino18”, di cui Simone Cristicchi fu interprete. Il grande successo della tournée incise a fondo nella coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria (a tratti) rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani, che dopo il trattato di pace del 47 dovettero lasciare vasti territori dell’Istria, e di quella fascia della costiera adriatica, terminando così di essere geograficamente italiani.

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino N.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

Repliche:

venerdì 15 febbraio al Teatro della Rosa di Albavilla (Como)

sabato 16febbraio al Teatro Fassino di Avigliana (To)

domenica 18 febbraio al Teatro la Fenice di Senigallia (An)

Parole di Cartone con Moni Ovadia e Mario Incudine

Mercoledì 13 febbraio ore 21 all’ Auditorium Gervasio di Matera per Matera in musica, Moni Ovadia e Mario Incudine presentano PAROLE DI CARTONE, cantata per voci recitanti, orchestra classica e orchestra popolare, con musiche originali di Mario Incudine, con Moni Ovadia, Mario Incudine, Annalisa Canfora e l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Valter Sivilotti.

Racconti di storie di emigranti con le memorie e le musiche della popolazione siciliana e di chi vuol trovare il coraggio di lasciare la propria terra avara di piogge. Un mix toccante ed entusiasmante di parole e note che vedono Mario Incudine “il cunto rap” che ha recentemente collaborato per il cd di Biagio Antonacci e il cantastorie Moni Ovadia che da sempre narra di popoli e di ossimori sociali.

Replica giovedì 14 febbraio al Teatro Orfeo di Taranto e venerdì 15 al Teatro Monticello di Grottaglie (Ta)

Leyendas Camagueyanas

Giovedì 7 febbraio a Camaguey (Cuba), si terrà un concerto che vedrà protagoniste due grandi opere: nella prima parte verrà presentata in anteprima un’opera di Adriano Galliussi basata sulla leggenda di Tinima e nella seconda parte le “Leyendas Camagueyanas” di e con Gerardo Alfonso con gli arrangiamenti e orchestrazione di Valter Sivilotti. I direttori saranno i M° Eduardo Campos Reid, Lidice Cruzata, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica José White della città di Camaguey.

Pensiero Turoldo

Lunedì 4 febbraio ore 20.45 al Teatro Verdi – Spazio Due di Pordenone “TUROLDO VIVO – Liturgia della riflessione, parole e musica per un domani”, concerto spettacolo per coro, orchestra, solisti, attori, video installazioni, con le musiche originali di Valter Sivilotti e Renato Miani e la direzione artistica di Giuseppe Tirelli.
Un concerto-spettacolo, un paesaggio costruito sul pensiero di Padre David Maria Turoldo, lettore profetico delle sfide della contemporaneità.

Accanto all’articolato omaggio a Pier Paolo Pasolini, che trova spazio già da tempo al Verdi di Pordenone, il Teatro inaugura adesso un nuovo progetto pluriennale dedicato e ispirato ad un’altra voce profetica originaria della terra friulana: padre David Maria Turoldo, presentato alla stampa dal Presidente del Verdi Giovanni Lessio con Fabio Turchini di Eupragma, azienda co-organizzatrice del progetto, e Giuseppe Tirelli dell’Associazione “Le Colone”.

In programma tra il 4 e il 5 febbraio prossimi, “Pensiero Turoldo” – titolo di questo nuovo momento annuale d’arte e di cultura – si articolerà peculiarmente in un percorso di sviluppo manageriale e imprenditoriale: “un linguaggio nuovo per un Teatro che è anche impresa culturale”, come spiegato da Lessio, “per rivolgersi alle aziende del territorio con uno sguardo aperto sui temi valoriali, nel segno di padre David”.

L’evento di quest’anno, incentrato sul tema “Per quale Umanità”, vuole approfondire in particolare un argomento decisivo del nostro tempo, la relazione tra trasformazione tecnologica e umanità. Al fondo di questo inedito “percorso turoldiano” c’è, infatti, il richiamo alle forti tensioni di un mondo che cambia smarrendo il senso di piena umanità.

Fontanella di Sotto il Monte, 23/05/2013 – Progetto Turoldo – Associazione culturale Le Colone – Visita alla Casa di Emmaus, Abbazia di Sant’Egidio – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2013
In programma due giornate di workshop per le imprese – con incontri, riflessioni, teatro d’impresa – e la programmazione serale al Verdi dello spettacolo “Turoldo vivo”, aperto al pubblico ad ingresso libero. Il progetto è nato dalla sinergia tra il Teatro Verdi, l’azienda di consulenza di direzione per le imprese Eupragma di Udine e l’Associazione Culturale Coro “Le Colone”.

Il programma dell’intensa due-giorni sarà aperto nel pomeriggio di lunedì 4 febbraio allo Spazio Duedel Verdi con l’avvio del workshopdi alta formazione “L’impresa della tecnologia. Umanità aumentata o diminuita?”, che proseguirà nella mattina del giorno successivo, martedì 5 febbraio, passando attraverso le suggestioni dello spettacolo serale. La vita di Turoldo, la sua avventura esistenziale di grande religioso e poeta, fedele e libero, fa da sfondo all’intera esperienza proposta ai manager e imprenditori del territorio, proponendo una modalità di apprendimento “agito”.

Si tratta, infatti, di un convegno esperienziale e di un workshop di teatro d’impresa rivolti alle aziende con l’obbiettivo di sviluppare riflessione e consapevolezza in relazione alle trasformazioni del nostro tempo, in particolare quella tecnologica, e al cambiamento globale. Si andranno a sondare la sfera personale e professionale dei partecipanti per capirne gli obiettivi, le sfide e le competenze.

Relatori di questi singolari incontri di sviluppo imprenditoriale saranno Johnny Dotti, imprenditore sociale e docente di Sociologia della Globalizzazione all’Università Cattolica di Milano e Fabrizio Vagliasindi docente all’Università IULM di Milano e partner di Eupragma, l’azienda udinese di consulenza che orienta e accompagna le organizzazioni lungo processi di cambiamento, co-organizzatore del progetto. Nell’ambito del percorso di alta formazione è attesa anche un’esperienza dinamica con l’impiego di metodologie di Teatro d’impresa: “Mossa vincente” è il testo firmato da Fabio Turchini, Presidente di Eupragma, impegnato anche nel ruolo di narratore, affiancato dall’attore Enzo Giraldo, Nicola Tirelli alle tastiere e Alessandro Bressan al fagotto. Il confronto che si svilupperà a seguire verrà condotto dallo stesso Fabio Turchini e da Michele Valerio, senior cunsultant di Eupragma.

Udine – 21/11/2017 – Teatro Nuovo Giovanni da Udine – TUROLDO VIVO parole e musica per un domani – Direzione artistica di Giuseppe Tirelli – Regia di Giuliano Bonanni – Coro Le Colone di Castions di Strada – con la collaborazione del Coro del Friuli Venezia Giulia di Cristiano Dell’Oste – Musiche originali scritte da Valter Sivilotti e Renato Miani – Foto Elia Falaschi/Phocus Agency © 2017
Accanto alle due mezze giornate rivolte alle aziende, il progetto propone, come anticipato, anche un evento aperto a tutti, con uno spettacolo-concerto di particolare successo: “Turoldo vivo. Liturgia della riflessione, parole e musica per un domani”, che approderà sul palcoscenico del Verdi nella serata di lunedì 4 febbraio (ore 20.45) ad ingresso gratuito. Dal 23 gennaio alla biglietteria del teatro sarà possibile ritirare il biglietto per questo grande evento scenico per coro, orchestra, solisti, attori e video installazioni.

Il concerto-spettacolo – nato su ideazione di Giuseppe Tirelli, firmato dalla regia di Giuliano Bonanni con musiche originali di Valter Sivilotti e Renato Miani su testi di padre David Maria Turoldo, Giuliano Bonanni, Fabio Turchini, Andreas Griphius – si propone come un paesaggio costruito sul pensiero e l’opera di Turoldo. È un invito a sostare, con mente e cuore, per scoprire la sua profonda e appassionata visione del mondo e della vita. Un lavoro teatrale che integra diversi registri espressivi.

Sul palco il Coro di voci miste “Le Colone”, voci soliste d’eccezione Luisa Cottifogli, Nadia Petrova, Emanuela Mattiussi e Martina Gorasso e le voci recitanti di Giuliano Bonanni, Chiara Donada e Gianni Nistri. In scena un quartetto d’archi composto da Lucia Clonfero e Simone D’Eusanio ai violini, Elena Allegretto alla viola, Antonino Puliafito al violoncello, Francesco Tirelli, che firma batteria e percussioni, e Nicola Tirelli al pianoforte e tastiere

Ingresso gratuito con biglietto da ritirare in biglietteria dal 23 gennaio.

La biglietteria del Teatro è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Infoline: Tel 0434 247624 – www.comunalegiuseppeverdi.it

Mogol – Il mio canto libero. Viaggio musicale nell’universo Mogol

Giovedì 31 gennaio ore 20.30 all’Auditorium Paganini di Parma, “Mogol – Il mio canto libero. Viaggio musicale nell’universo Mogol” con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Valter Sivilotti, con la voce di Andrea Salvini e la regia di Marco Caronna e la partecipazione del Sestetto vocale d’Altrocanto. Presenta Francesca Strozzi.

con la partecipazione straordinaria di MOGOL: la sua straordinaria cultura e la sua fantasia infatti l’hanno reso un grande scrittore, autore di testi e produttore e gli hanno permesso di lavorare con i migliori artisti del panorama musicale italiano. La sua prolifica attività conta oltre 1500 testi.

Con Mogol e le sue canzoni una serata benefica volta alla raccolta di fondi promossa dall’Associazione Claudio Bonazzi, Pro Hospice Piccole Figlie in collaborazione con GIA – Gruppo Imprese Artigiane, Fondazione Arturo Toscanini, con il Patrocinio del Comune di Parma e con il contributo di Azimut-Wealth Management.

Associazione Claudio Bonazzi, Pro Hospice Piccole Figlie/ è sorta nel 2009 con lo scopo di far conoscere questa realtà e di spiegarne l’importanza, nonché di raccogliere fondi per poter essere di aiuto e di supporto anche in modo concreto attraverso il progetto: “Una mano per l’Hospice” che ha fatto dello slogan: “Non aggiungere giorni alla vita, bensì più vita ai giorni”, un importante presupposto alla base del percorso intrapreso, per dare alla Persona malata un’attenzione particolare che la aiuti a ritrovare la propria dignità, fornendogli sollievo, serenità ed anche speranza. Avviene tutto questo all’Hospice. L’Associazione Onlus Claudio Bonazzi pro Hospice è stata creata, quindi, per promuovere azioni al fine di divulgare gli scopi, la finalità e l’attività del Centro Cure Palliative “Piccole Figlie” di Parma e, non ultimo, raccogliere fondi per aiutare il Centro.

Biglietteria Auditorium Paganini (via Toscana, 5/a)
Gioielleria Carboni (via Mazzini 5/a)
Edicola Menotti Tatiana (via Farnese, 1)
Mimma Petrolini – Associazione Onlus Claudio Bonazzi – cell. 339 49 10 463.

Esodo

Sabato 26 gennaio al Teatro Sociale di Canzo  (Como), domenica 27 gennaio al Cine Teatro “Arte sfera” di Valmadrera (Lc) e martedì 29 gennaio al Teatro Dato Fo’ di Campognara (Ve), “ESODO” di e con Simone Cristicchi. “Esodo” è un racconto per voce, parole ed immagini condotto da Simone Cristicchi, con le musiche di scena e gli arrangiamenti di Valter Sivilotti. Trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale “Magazzino18”, di cui Simone Cristicchi fu interprete. Il grande successo della tournée incise a fondo nella coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria (a tratti) rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani, che dopo il trattato di pace del 47 dovettero lasciare vasti territori dell’Istria, e di quella fascia della costiera adriatica, terminando così di essere geograficamente italiani.

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino N.18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia.

Orcolat ’76 a Foligno

Sabato 12 gennaio 2019, ore 21 all’ Auditorium San Domenico di Foligno, lo spettacolo “ORCOLAT ’76” con Simone Cristicchi, Maya Monzani, Francesca Gallo, l’Orchestra Oida, Orchestra Instabile di Arezzo, con il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato dal M° C. Dell’Oste e diretto dal M° V. Sivilotti, che ha curato anche arrangiamenti e musiche originali, i testi inediti sono di Simone Cristicchi e Renato Stroili.

ORCOLAT_Invito

L’Orcolat  (“orcaccio”, spregiativo del friulano orcul, “orco”) è un mostruoso essere che la tradizione popolare indica come causa dei terremoti in Friuli. L’Orcolat è una figura ricorrente soprattutto nei racconti della tradizione popolare. Vivrebbe rinchiuso nelle montagne della Carnia: ogni suo agitarsi bruscamente provocherebbe un terremoto.
Perché “Dove è stato, il terremoto ritorna, e dove non è mai stato, viene”, scriveva Plinio il vecchio. A oltre quarant’anni di distanza da quel 6 maggio del ’76, quando la terra salì come un cavallone e si ritirò a riposare come niente fosse: “in quei momenti – chiosano Simone Cristicchi e Simona Orlando – puoi vedere i vitigni ascendere in paradiso e ricadere all’inferno. L’Orcolat è ancora vivo, una creatura veloce e famelica che ti rincorre e vuole a tutti i costi raggiungerti.” Un racconto dei fatti di quell’anno – che hanno lasciato ferite ancora aperte, cicatrici che non andranno mai via – momenti certo tragici, ma che sono stati presupposti di una rinascita che ebbe del miracoloso e pose all’attenzione dell’Italia su quello che venne chiamato il “modello Friuli”. Un lavoro attento e documentato attraverso i ricordi e i racconti di chi visse quei momenti, un lavoro che ripercorre quei giorni, tra realtà, sogno e speranza per il futuro, in una sorta di ponte ideale con i nostri tempi, particolarmente attuale, viste le più recenti unghiate del mostro nel Centro Italia.
Molte realtà artistiche di alto livello si trovano coinvolte sul palco in un significativo lavoro di squadra: dal Coro del Friuli Venezia Giulia, preparato dal Maestro Cristiano Dell’Oste, alla Mitteleuropa Orchestra, entrambi diretti dal Maestro Valter Sivilotti, con gli interventi recitati di Maia Monzani – storica interprete dei nostri palcoscenici – fino agli autori di una serie di brani storici della canzone in friulano che saranno ripresi per l’occasione, come Dario Zampa, Giorgio Ferigo, Ennio Zampa. Di grande suggestione le musiche che sono state appositamente composte da Valter Sivilotti, con testi inediti del gemonese Renato Stroili e dello stesso Simone Cristicchi.
L’opera è costruita con una raccolta di testimonianze della popolazione sui luoghi del terremoto da parte del poliedrico artista romano che rinsalda il legame con la propria terra proponendo, con il suo lavoro, un’ulteriore occasione per far conoscere i fatti ma soprattutto trasmettere i sentimenti, la storia di un popolo messo davvero a dura prova.

Ingresso: libero fino ad esaurimento posti disponibili